Diocesi: non è stato ancora firmato per il 2017 il protocollo d’intesa con il Comune per l’apertura straordinaria delle chiese

Per l’anno 2017, il protocollo d’intesa tra la diocesi e il Comune di Ragusa per l’apertura straordinaria, ai fini turistici, di alcune chiese cittadine “non è ancora stato firmato” e “quanto è apparso sugli organi di stampa si riferisce soltanto all’approvazione della delibera di spesa da parte della Giunta Comunale”. È quanto precisa padre Giuseppe Antoci, direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi di Ragusa. In una nota, padre Antonaci precisa che “le chiese principali e più rilevanti dal punto di vista storico-artistico – san Giovanni Battista, san Giorgio, Anime Sante del Purgatorio, san Giuseppe e sant’Agata ai Cappuccini – sono aperte tutti i giorni per un congruo tempo, anche al di fuori degli orari di culto” e che il “protocollo riguarda l’apertura straordinaria delle predette chiese con l’ampliamento degli orari di apertura delle stesse nonché l’apertura continuata di alcune chiese minori, la cui fruizione è normalmente limitata solo agli orari di culto”. “La diocesi di Ragusa – aggiunge il sacerdote – si è mostrata sempre disponibile a favorire la fruizione turistica dei propri beni storico-artistici per la crescita economica della città”. “Tuttavia – nota il direttore – l’impegno per lo sviluppo turistico del territorio comunale è compito precipuo dell’amministrazione cittadina, che assicura le giuste risorse economiche per le persone assunte con lo scopo di custodire i luoghi di culto ed assicurare accoglienza ai turisti, che, numerosi, visitano i monumenti della nostra città”. Infine, viene rilevato che “negli anni passati tale protocollo ha permesso l’inserimento lavorativo di 18 disoccupati della nostra città, la maggior parte dei quali giovani” il cui “servizio di custodia e accoglienza turistica” è stato “molto apprezzato dai numerosi turisti”.

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