Commissione protezione minori: p. Zollner, “assumere persone per rispondere a tante lettere”

“Abbiamo poco personale formato. Chiediamo alla Santa Sede di assumere altre persone”. Lo ha detto padre Hans Zollner, membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori e direttore del Centro per la protezione dei bambini, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000. La raccomandazione della Pontificia Commissione per la protezione dei minori, riunita a Roma lo scorso fine-settimana, si snoda attorno ad una questione solo in apparenza banale. L’irlandese Mary Collins, vittima da giovane degli abusi di un sacerdote, si è dimessa dalla Commissione lamentando proprio che tante lettere, specie alla Congregazione per la dottrina della fede, rimanevano senza risposta.

“All’interno della Commissione – ha aggiunto padre Zollner – abbiamo discusso ore su questo. Il numero delle comunicazioni che ci arrivano sono in costante aumento. E le persone non si accontentano di sapere che la loro lettera sia stata letta ma vogliono anche informazioni, esprimere la loro rabbia e le ferite. Ricevo 5-6 lettere al giorno da tutto il mondo. Molte persone in Vaticano non sanno rispondere perché gli manca il background psicologico, teologico, giuridico e non sanno bene come misurare le parole in un’altra lingua. Ci vuole un set complesso di competenze e capacità professionali. Abbiamo chiesto al Papa di creare un ufficio per formare persone che possano rispondere come si deve alla gente”. “Le persone che scrivono alla Santa Sede – ha proseguito padre Zollner – si aspettano una conferma di lettura alle loro lettere ed e-mail. E’ un desiderio ragionevole e umano che però si scontra con la realtà di un ufficio molto spesso limitato nelle risorse umane e linguistiche. Queste richieste ci arrivano da tutto il mondo. Ogni giorno ricevo lettere di vittime o persone che vogliono condividere la loro sofferenza. La nostra richiesta alla Santa Sede è che ci sia qualcuno in grado di rispondere adeguatamente e che possa dare un segno concreto e serio a tutto quello che viene comunicato. Tutte queste richieste non sono legate tutte all’abuso sessuale di un minore. Una sola persona, infatti, deve possedere molte competenze per poter rispondere nel modo giusto”. “La cosa più importante – ha concluso padre Zollner – è che le persone abbiano la percezione di essere state ascoltate”.

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