Caritas: card. Turkson, “non c’è pace in Europa, e non solo per il terrorismo”

(dall’inviata Sir a Castellaneta) – “La pace in Europa è minacciata e non parlo solo del terrorismo: non dimenticate che, un poco all’est, sul fronte ucraino, si affrontano reparti con armi pesanti, blindati e aerei da combattimento”: è uno degli avvertimenti lanciati oggi dal cardinale Peter Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, parlando al 39° Convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso da ieri e fino al 30 marzo a Castellaneta (Ta). Inoltre, citando il discorso di Papa Francesco ai leader europei la scorsa settimana, “non c’è vera pace quando ci sono persone emarginate o costrette a vivere nella miseria. Non c’è pace laddove manca lavoro o la prospettiva di un salario dignitoso. Non c’è pace nelle periferie delle nostre città, nelle quali dilagano droga e violenza”. “Non c’è pace – ha aggiunto il card. Turkson –  quando la politica – da servizio, opera di carità e dedizione al bene comune – diventa farsa, fonte di arricchimento, polemica su questioni secondarie; occupa uno spazio invece che occuparsi del progresso della società”. “Non c’è pace – a suo avviso – quando Internet e le reti sociali frammentano, fanno perdere l’abitudine di riflettere, instillano e istigano bullismo, violenza, pornografia, frodi e insicurezza. Non c’è pace quando tante banche, la finanzia sregolata e la speculazione di allontanano dalle esigenze dell’economia reale, dal controllo dei cittadini. Non c’è pace quando la vita umana e la famiglia sono relativizzate, minacciate”. “Il nuovo nome della pace è lo sviluppo – ha sottolineato -. Ma questa è l’Europa, zona di pace relativa, per tanti una meta desiderata, un esempio, almeno per alcuni decenni”.

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