Papa a Milano: verso il Parco di Monza, le voci dei pellegrini. E Martino chiede l’elemosina: “Se tutti mi dessero un euro…”

(Da Monza) “Mi sono fatto male ieri, giocando a pallone. Ma non potevo mica mancare oggi!”. Marco, 16 anni, è in marcia dalla stazione di Monza verso l’area, nel Parco della città brianzola, dove verrà celebrata nel pomeriggio la messa presieduta da Papa Francesco. Marco procede con le stampelle per i quasi cinque chilometri del tracciato. Attorno ci sono gli amici dell’oratorio, che ogni tanto lo sostengono e gli portano lo zaino. A margine della strada, che attraversa il centro di Monza, fa ingresso nel Parco e arriva fino all’area della messa, si è posto Martino – questa la traduzione del suo nome – che è originario della Macedonia. Regge un cartello: “Sono sicuro – vi si legge – che un euro non ti cambia la vita”. Spiega al Sir: “Se tutti mi danno una moneta non solo non faccio più la fame, ma divento ricco!”. Un altro gruppo arriva al Parco con cappellini rosso fuoco: “Cristina, l’han gnanca vardà el pass”, grida una donna, che spiega: “veniamo da Brescia. Sveglia alle 4 e mezza, siamo due pullman”. Un gruppo di giovani si raccoglie al bordo del tracciato e intona il canto Symbolum. Un papà distribuisce panini ai figli: “Siamo venuti da Carate. Siamo in tanti. Qualcuno s’era scoraggiato per il brutto tempo dei giorni scorsi, ma oggi, con questa bellissima giornata, siamo qui tutti”.

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