Papa a Milano: a San Siro, “i nostri figli ci guardano”. “Dominguear”, cioè “fare domenica” con loro

“I bambini ci guardano”. Lo ha ripetuto il Papa, evocando l’omonimo film di De Sica, a San Siro, durante l’incontro con i ragazzi cresimandi: “Quei film italiani del dopo guerra sono stati una vera catechesi di umanità”. Alla domanda di una coppia di coniugi, Francesco ha risposto facendo notare che “gli occhietti dei vostri figli via via memorizzano e leggono con il cuore come la fede è una delle migliori eredità che avete ricevuto dai vostri genitori, dai vostri avi”. “Mostrare loro come la fede ci aiuta ad andare avanti, ad affrontare tanti drammi che abbiamo, non con un atteggiamento pessimista ma fiducioso”: è questa, per il Papa, “la migliore testimonianza che possiamo dare loro”, perché come dice un proverbio “le parole se le porta il vento, ma quello che si semina nella memoria, nel cuore, rimane per sempre”. Poi un consiglio concreto, sulla scorta di ciò che avviene a Buenos Aires: “Dominguear”, cioè “fare domenica” passando più tempo insieme con i propri figli, ad esempio andando prima a messa e poi in un parco. “La fede – ha spiegato Francesco – si vive in un ambiente di famiglia che promuove la gratuità, il passare il tempo insieme. Questo non richiede soldi, al contrario, è l’invito a benedire lo stare insieme, che è una cosa bella. Ci possono mancare tante cose, però siamo uniti e questo è un insegnamento molto bello che possiamo fare”. “Tanti genitori devono lavorare anche il giorno festivo, e questo è brutto”, la denuncia del Papa. “Non c’è festa senza solidarietà, come non c’è solidarietà senza festa”, ha aggiunto il Papa tornando a raccontare l’episodio della mamma che invita i suoi bambini a condividere le cotolette alla milanese con il povero che bussa alla porta.

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