Germania: pastori protestanti e sacerdoti cattolici sotto inchiesta per l’ospitalità nelle chiese a immigrati irregolari

Stato e Chiese in Germania sembravano aver trovato una linea comune per la gestione dei rifugiati irregolari. Recentemente, tuttavia, diversi procedimenti sono stati avviati contro pastori protestanti e parroci cattolici che hanno accolto nelle loro chiese migranti in attesa di risposta. In particolare la pastora protestante Doris Otminghaus di Schweinfurt, in Alta Baviera, nell’arcidiocesi di Bamberg, è stata inquisita dalla locale procura per facilitazione di soggiorno illegale in Germania, avendo concesso per quattro mesi rifugio segreto ad alcuni migranti. Otminghaus non è l’unico pastore o parroco preso di mira dalle procure bavaresi. Sabato scorso tutte le campane di Schweinfurt hanno suonato sommessamente in segno di protesta accompagnando una manifestazione in sostegno della pastora. A Bamberg sono tre i casi inquisiti, come ha confermato il portavoce dell’arcidiocesi, Harry Luck, al portale della Chiesa tedesca, katholisch.de, e la procura di Norimberga-Fuerth ha dato notizia di dodici casi dall’inizio dell’anno. Il vescovo bavarese evangelico Henrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica tedesca (Ekd), ha confermato che nelle chiese protestanti della Baviera sono ospitate 57 persone irregolari al momento, e 17 sarebbero i procedimenti aperti contro pastori e responsabili evangelici. Dalla Chiesa cattolica non sono confermate cifre precise: ma Lorenz Wolf, capo dell’ufficio della Chiesa cattolica della Baviera, parla di un numero tra 150 e 200 richiedenti asilo irregolari ospitati dalle istituzioni evangeliche e cattoliche. Harry Luck ha ricordato che “tutti i casi di asilo nelle chiese vengono discussi con le autorità, in modo che possano essere pubblici e nessuno sia sommerso”.

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