Disabilità: Rosati (Lumsa), “per includere si deve lavorare sulle abilità”

“Quando incontriamo un bambino con disabilità dobbiamo essere convinti e consapevoli che quell’incontro cambierà entrambi”. Così Nicoletta Rosati, docente dell’Università Lumsa, nel corso del seminario “Le abilità che includono”, rivolto agli operatori che nella diocesi sono in contatto con persone disabili. “Nel processo di inclusione – ha continuato – dimentichiamo alcune dimensioni integranti come quella estetica, ludica, etica, spirituale e religiosa. Tutte vanno valorizzate attraverso la progettualità”. “Chi opera ed è accanto a una persona con disabilità – ha spiegato la docente – deve lavorare sulle abilità per farla sentire inclusa. In particolare sulla comunicazione autentica che si attua quando c’è un ascolto attivo, un’esperienza comune, l’introiezione dell’immagine, ovvero l’impressione che si ha dell’altro, la terziarietà del messaggio, perché attraverso la comunicazione di due persone si crea sempre qualcosa di nuovo, e il divenire spazio di dialogo, quando si accoglie il disagio e il fastidio per permettere all’altro di tirarsi su”. “Inserire dei ragazzi disabili in un corso di catechismo non è facile – ha spiegato – ma l’inclusione è possibile se li si ascolta e si entra in relazione”.

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