Paraguay: vescovi, “sradicare l’iniquità scandalosa che ferisce la dignità e la giustizia sociale” nel Paese

È una disamina molto dura e preoccupata quella offerta dai vescovi del Paraguay, riuniti in questi giorni in assemblea, in merito alla situazione sociale, politica ed economica del Paese. In un messaggio diffuso ieri, si legge che “il Paese sta attraversando una situazione politico sociale conflittuale e preoccupante. Il conflitto è aggravato dal rischio della contrapposizione e della frammentazione sociale, a causa del dibattito giuridico e politico riguardante le interpretazioni divergenti della Costituzione nazionale e le elezioni presidenziali del 2018. A questo proposito esortiamo a pacificare gli animi, alla prudenza e al dialogo rispettoso”. Lo chiedono i vescovi del Paraguay, riuniti in questi giorni in assemblea. “Abbiamo bisogno del consenso di tutta la nazione per elaborare un’agenda per il Paese che fissi la strada, gli obiettivi e i mezzi per lo sviluppo integrale che desideriamo fortemente per il nostro popolo”, sradicando “l’iniquità scandalosa che ferisce la dignità e la giustizia sociale”. Nel messaggio si indicano anche alcune proposte concrete: “È urgente distribuire e amministrare le nostre risorse economiche per affrontare le situazioni prioritarie di salute, alimentazione ed educazione, soprattutto per il 20% più povero della nostra popolazione. Dobbiamo combattere la povertà che colpisce i bambini e le donne, generare posti di lavoro e opportunità, accompagnare i campesinos a promuovere l’agricoltura familiare, promuovere uno sviluppo rurale sostenibile ed ecologico, assicurare l’equa distribuzione della terra, rispettare e promuovere le popolazioni indigene e rispondere alle necessità delle altre fasce di popolazione più vulnerabili”.

Al tempo stesso, “è necessario dare sicurezza alla nostra gente, alle nostre famiglie, che si vedono colpite dal crescente indice di criminalità, dagli abusi che coinvolgono soprattutto i minori e le donne, dai sequestri, dall’avanzare del narcotraffico e dei gruppi armati come l’Epp. È urgente un uso responsabile dell’acqua, delle nostre risorse idriche, la difesa dei nostri boschi e la custodia del creato”. Da qui l’invito “ai poteri dello Stato, ai leader politici e religiosi, alle organizzazioni sociali, alle istituzioni pubbliche e private, alle forze di sicurezza” a operare in questo senso seguendo le indicazioni di Papa Francesco contenute nella Evangelii Gaudium.

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