Università Cattolica: Mattarella, nell’insegnamento, nella ricerca e nella cura è “decisiva” la “centralità della persona”

Il presidente Sergio Mattarella all'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università Cattolica (Roma, 1 febbraio 2017)

Nell’attività di insegnamento, di ricerca e di cura che si svolge in un policlinico è “decisiva” la “centralità della persona”. Ne è convinto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2016/2017 della sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, appena conclusasi nell’auditorium dell’Ateneo. Presenti in sala monsignor Giovanni Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, che questa mattina ha celebrato la Messa nella chiesa dell’Università, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il corpo accademico, il personale e gli studenti. Nel suo saluto a conclusione della cerimonia, il capo dello Stato ha osservato quanto “siano in continuo mutamento le frontiere della medicina, quanto la ricerca continui a fornire nuove e sempre importanti possibilità per la cura dei pazienti”. “Avverto un senso di particolare ammirazione per l’attività scientifica che si svolge – prosegue Mattarella -. Questo impegno nella frontiera della conoscenza e nel tradurre questa conoscenza nell’attività di cura dei pazienti è davvero di straordinario fascino”. Di qui il richiamo alla “centralità della persona”, che secondo il presidente della Repubblica “in un policlinico è davvero decisiva perché tutto ruota intorno all’importanza della persona. In due campi: il paziente e lo studente”. L’attività di insegnamento, ricerca e cura, conclude, è “un lavoro prezioso e affascinante che il Gemelli svolge in maniera eccellente”.

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