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Svezia: 60mila firma per Juluppropet, campagna delle Chiese cristiane per immigrazione dal volto umano

Sono 63.243 le persone che in Svezia hanno sottoscritto la Juluppropet, la “campagna di Natale” lanciata il 14 dicembre scorso dai leader di 13 Chiese cristiane presenti nel Paese, per “una politica d’immigrazione umana”. La petizione verteva su tre richieste indirizzate al governo: “tutti coloro che hanno ricevuto asilo in Svezia abbiano diritto alla vita familiare; siano eliminati tutti gli ostacoli pratici alla riunificazione familiare; tutti i bambini e i giovani possano vivere il loro diritto alla sicurezza e al futuro”, come spiega il manifesto. A sollecitare questa iniziativa delle Chiese il “drastico cambiamento nella politica svedese” nel 2016 riguardo all’immigrazione e le “leggi restrittive in materia di asilo” approvate dal parlamento, che riguardano in particolare gli oltre 70mila minori non accompagnati arrivati in Svezia nel 2015. “Con l’iniziativa Juluppropet vogliamo dare speranza a tutti quei bambini e ragazzi che ora hanno paura di essere espulsi perché non c’è posto per loro qui”, aveva dichiarato il vescovo Anders Arborelius al lancio della campagna. La collaborazione ecumenica sui temi delle migrazioni e dell’asilo ha una storia decennale in Svezia. Una simile campagna era già stata fatta nel 2005, con oltre 160mila firme. Il prossimo 7 febbraio l’elenco completo delle persone che hanno partecipato all’iniziativa sarà inoltrata al governo, annuncia oggi il sito della campagna.

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