Trump: Gerusalemme capitale di Israele “per i migliori interessi americani e per la pace tra Israele e i palestinesi”

(da New York) Nella stanza dei diplomatici della Casa Bianca, il presidente ha analizzato la politica fallimentare dei suoi predecessori, la mancanza di coraggio nelle decisioni e ha dichiarato di non voler ripetere gli errori del passato e che serve “un nuovo approccio per risolvere il conflitto tra Israele e i palestinesi” poiché già nel 1995 il Congresso aveva deciso il trasferimento dell’ambasciata a Gerusalemme, ed era stato ribadito dal Senato 6 mesi fa, ma “per debolezza nessuno aveva agito”. Il presidente poi ribadisce la sua determinazione nel “riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. Lo ho deciso per i migliori interessi americani e per la pace tra Israele e i palestinesi”. Il presidente nel suo intervento non nomina lo Stato palestinese, ma solo i palestinesi a marcare sottilmente il mancato riconoscimento della nazione. E prosegue spiegando che ogni nazione sovrana deve poter determinare la propria capitale e “Israele è una nazione sovrana e Gerusalemme oggi è la casa del moderno governo israeliano, del Parlamento, della Corte suprema, del primo ministro e del presidente”. E sottolinea che tanti leader politici hanno incontrato il governo israeliano a Gerusalemme e non altrove.

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