Sant’Ambrogio: mons. Faccendini (abate), “siamo desiderosi di crescere insieme e di rinnovare amore e passione per la nostra città”

“Questa sera, in questo luogo dove anche le pietre parlano e parlano di vita e di speranza, tutti insieme condividendo domande, attese, risposte… ci sentiamo più che mai semplicemente fratelli e sorelle, desiderosi di crescere insieme e di rinnovare amore e passione per la nostra città”. Lo ha affermato questa sera mons. Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio a Milano, nel saluto all’arcivescovo ambrosiano, mons. Mario Delpini, in occasione alla celebrazione dei Primi Vespri per la festa di Sant’Ambrogio. “È la prima volta del vescovo Mario e l’affetto e la simpatia che proviamo per lui ci dispongono volentieri all’ascolto”, ha osservato l’abate, aggiungendo che “come ogni volta, tutti avvertiamo la singolarità di questo momento, che secondo uno stile tipicamente ambrosiano, riunisce insieme la comunità cristiana e la comunità civile, che si riconoscono città e che vorrebbero imparare non solo a vivere ma a con-vivere con maggior senso di responsabilità”. “Quante domande ci portiamo dentro”, ha rilevato mons. Faccendini: “Non solo quelle, pur legittime, sui servizi pubblici e le infrastrutture, ma anche quelle, talvolta drammatiche, di chi vive al minimo delle risorse, senza più la forza di chiedere e sperare… e anche quelle di tanti giovani, creativi, capaci e generosi, che chiedono opportunità di vita, di futuro e di sogno, disponibili, loro sì, a tenere su le mura della loro città”. “Vorremmo seriamente metterci in gioco per provare ad abbozzare almeno qualche risposta”, ha proseguito, “come credenti” e “come laici”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo