Marilyn Manson su Canale 5: don Buonaiuto (Servizio antisette Apg23), “è noto quanto danno possa fare il carisma del male”, soprattutto sui “più deboli”

“Io rivolgo un appello personale a Piersilvio Berlusconi e a Fedele Confalonieri affinché questa iniziativa possa essere riconsiderata rivalutando la portata negativa dell’esibizione di un personaggio così offensivo contro il senso comune”.Così don Aldo Buonaiuto, animatore del Servizio antisette della Comunità Giovanni XXIII (Apg23) e direttore di “In Terris”, a proposito della presenza della controversa rockstar Marilyn Manson in prima serata oggi su Canale 5, nella trasmissione “Music”. Don Buonaiuto ricorda i “contenuti” della musica di Manson, “inneggianti a una vita priva di senso, alla violenza, alla tossicodipendenza, allo sfregio di ogni valore”. E rammenta inoltre che “Manson è colui che durante i suoi concerti brucia la Sacra Scrittura, bestemmiando e facendo espliciti gesti di blasfemia sui simboli cristiani”. “È il caso di precisare – aggiunge il sacerdote – che performance così violente e degradanti sono di insulto non solo alla cristianità, ma alla dignità stessa della persona”. Purtroppo “non pochi adolescenti subiscono il fascino perverso esercitato da simili messaggi. La sacrilega teatralità di Manson è una vera e propria istigazione verso derive molto pericolose”.
Di qui la domanda: “È questo il modello che la televisione italiana vuole proporre in prima serata ai giovani?”. Perciò, don Buonaiuto rivolge un appello ai vertici di Mediaset: “Pensate davvero che la nostra società, a partire dai giovani, abbia bisogno di chi esalta il macabro, la violenza, la morte, il satanismo?”. “La presenza di chi inneggia alla violenza in tutte le sue forme e in modo così plateale, in prima serata, in una fascia oraria in cui anche adolescenti e bambini sono davanti alla televisione, è un fatto di gravità assoluta e inedita – osserva il sacerdote -. La cosa è pericolosa, soprattutto per gli spettatori più deboli o semplicemente meno consapevoli”. Don Buonaiuto conclude: “È noto quanto danno possa fare il carisma del male e per questo non possiamo rischiare che certe figure diventino un modello o un esempio. La scelta realmente trasgressiva sarebbe quella di non mandarlo in onda, sostituendolo magari con un personaggio positivo e profondamente umano”.

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