Salute: Istat, medici di base in calo. Per l’offerta ospedaliera rimane divario Nord- Sud

In materia di salute in Italia permangono le differenze tra Nord e Sud. Lo rivela l’Annuario statistico italiano pubblicato dall’Istat e diffuso oggi. Nel periodo 2013-2015 il numero di medici di base è leggermente in calo (-1,2%) e pressoché stabile il numero di pediatri (-0,5%). Cresce il numero di posti letto nelle strutture di assistenza residenziale (4,4% in più dal 2013 al 2015) mentre si riducono i posti letto ospedalieri, soprattutto quelli in “regime per acuti”. L’Istat sottolinea che permangono le differenze della rete d’offerta ospedaliera tra le regioni: i posti letto ordinari per mille abitanti restano superiori al Nord rispetto al Mezzogiorno. Negli ultimi cinque anni le dimissioni ospedaliere per acuti sono in continua discesa nonostante l’invecchiamento della popolazione. Tuttavia, la riduzione dei ricoveri procede a ritmi decrescenti (-4,3% tra 2012 e 2013 e circa -3% negli anni successivi), segnale di una progressiva stabilizzazione del fenomeno. L’abortività volontaria continua a diminuire: il tasso di ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza si mantiene, nel 2015, tra i più bassi d’Europa: 6,4 casi ogni mille donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni. Le abitudini alimentari degli italiani, evidenzia ancora l’Annuario, si mantengono legate al modello tradizionale: il pranzo costituisce nella gran parte dei casi il pasto principale (due terzi della popolazione di 3 anni e più) e l’81,7% della popolazione di 3 anni e più fa una colazione che può essere definita “adeguata”. Stabile rispetto al 2015 la quota di popolazione di 14 anni e più che dichiara di fumare (19,8%).

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia