Missionari: Fides, “Papa Francesco ha autorizzato diversi decreti riguardanti il martirio”

“Il Santo Padre Francesco ha autorizzato quest’anno la promulgazione di diversi decreti riguardanti il martirio”. È quanto si legge nel rapporto annuale stilato dall’Agenzia Fides sui missionari uccisi nel 2017. I casi citati sono quelli di: mons. Jesús Emilio Jaramillo Monsalve, dell’Istituto per le missioni estere di Yarumal, primo vescovo di Arauca, ucciso in odio alla fede nel 1989, nei pressi di Fortul (Colombia); di suor Leonella Sgorbati, missionaria della Consolata, uccisa il 17 settembre 2006, a Mogadiscio (Somalia), da alcuni sicari mentre si recava all’ospedale in cui prestava servizio; del missionario italiano padre Tullio Maruzzo, dei frati minori, ucciso in Guatemala da alcuni malviventi nel luglio 1981. È stata celebrata, invece, la beatificazione di suor Regina Maria Vattalil, il 4 novembre, a Indore, in India. Suora clarissa fu uccisa in odio alla fede, il 25 febbraio 1995. Il 23 settembre 2017 il missionario don Stanley Francis Rother è diventato il primo martire statunitense ufficialmente riconosciuto. Fu assassinato, il 28 luglio 1981, da tre uomini entrati nottetempo nella sua abitazione. Tra i beati canonizzati, il 15 ottobre, da Papa Francesco, figurano anche due sacerdoti portoghesi e un gruppo di laici che vennero martirizzati insieme ai loro pastori nel 1645, nello stato brasiliano del Rio Grande do Norte, durante l’evangelizzazione di quelle terre. Nella stessa celebrazione sono stati canonizzati anche i beati Cristobal, Antonio e Juan, adolescenti, martiri, uccisi in odio alla fede, in Messico, nel 1529.

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