Economia: Istat, in povertà assoluta 1,6 mln di famiglie, soprattutto numerose e con figli minori. Cresce occupazione

La povertà assoluta cresce fra le famiglie numerose con figli minorenni. Lo certifica l’Istat nell’Annuario statistico diffuso oggi. Nel 2016, le famiglie in condizione di povertà assoluta sono 1,6 milioni, per un totale di 4,7 milioni di individui poveri (il 7,9% dell’intera popolazione). Le famiglie che vedono peggiorare le loro condizioni rispetto all’anno precedente sono quelle numerose, soprattutto coppie con 3 o più figli minori (da 18,3% del 2015 a 26,8% del 2016). L’incidenza di povertà assoluta è più elevata fra i minori (12,5%) e raggiunge il suo minimo fra le persone di 65 anni e più (3,8%).
In generale, aumenta invece la percezione di un miglioramento dell’economia tanto che gli italiani riaprono i cordoni della borsa. L’Istat certifica infatti che per dormire e mangiare fuori la spesa torna “ai livelli pre-crisi” (+4,8%, da 122,39 a 128,25 euro)”.

Nel 2016 si registra un nuovo e più sostenuto aumento dell’occupazione (+293 mila unità), cui corrisponde un aumento del tasso di occupazione (15-64 anni) che raggiunge il 57,2%, un valore comunque molto al di sotto della media Ue (66,6%). L’aumento dell’occupazione riguarda solo i dipendenti (+323 mila), si concentra tra quelli a tempo indeterminato (+281 mila) e per la prima volta coinvolge anche i giovani. Prosegue con minore intensità il calo del numero di disoccupati (-21 mila) e del tasso di disoccupazione (11,7%). Anche gli inattivi sono in forte calo degli (-410 mila unità). A “sperare” in un lavoro sono 6,4 milioni di italiani, dato che unisce quanti cercano attivamente un impiego a coloro che pur desiderando un’occupazione non risultano a caccia o non sono immediatamente disponibili.

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