Argentina: il cardinale Poli chiede al Governo della capitale di ritirare il disegno di legge che dà vita ad un’unica scuola statale di formazione dei docenti

L’arcivescovo di Buenos Aires e primate d’Argentina, il card. Mario Aurelio Poli, ha inviato una lettera aperta al capo del governo della capitale, l’avvocato Horacio Rodriguez Larreta, per chiedere il ritiro del disegno di legge sulla creazione della Scuola di Formazione dei docenti (UniCaba) un nuovo ateneo destinato a gestire tutta l’alta formazione nell’area porteña. L’arcivescovo chiede l’apertura di “uno spazio per un dialogo autentico” e a più voci per definire azioni che approfondiscano i processi di miglioramento permanente realizzati dalle istituzioni che attualmente si occupano di formazione degli insegnanti. La richiesta è stata avanzata unitamente ad altre realtà educative e sociali, tra le quali: il Coordiep, che riunisce le associazioni educative private del Paese (confessionali e non confessionali); il presidente di Cesge, a nome dei 21 insegnanti di Stato; la Federazione delle Associazioni educative religiose dell’Argentina (Faera), che riunisce le scuole cattoliche del Paese; il presidente nazionale del Consiglio cristiano evangelico, l’associazione degli insegnanti Consudec.
Si legge nella lettera aperta: “Riteniamo di essere di fronte a una nuova possibilità di progettare una solida politica educativa in termini di formazione degli insegnanti, e per questo consideriamo che dovremmo trovarci in spazi proficui, garantendo ampia partecipazione e dialogo tra settori che si impegnano per l’arte superiore dell’istruzione. Sarà così possibile raggiungere un consenso ragionevole e duraturo, per il bene comune dei bambini e dei giovani argentini. Tuttavia, “per raggiungere questo obiettivo è necessario ritirare il disegno di legge per la creazione dell’Università della Formazione degli insegnanti e l’apertura di uno spazio di dialogo” autentico. I firmatari avvertono del grave danno all’istruzione che deriva dal tentativo di una razionalizzazione centralistica e di conseguenza dall’uniformità della formazione. Tutto ciò comporterebbe una riduzione degli spazi di libertà e pluralismo. La lettera, che ha come primo firmatario il cardinale Poli, mette anche in guardia contro la disintegrazione e lo smantellamento degli Istituti superiori di formazione degli insegnanti, che andrebbero a convergere in un’unica università.

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