Ambiente: Istat, 2016 anno nero per terremoti. Italiani preoccupati per inquinamento, clima, rifiuti

foto SIR/Marco Calvarese

Il 2016 è stato caratterizzato da un’intensa attività sismica, la maggiore degli ultimi trent’anni, concentrata soprattutto nelle regioni dell’Appennino centrale: Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Nel complesso, sono stati 140 i comuni colpiti dagli effetti della sequenza sismica, compresi quelli colpiti dalle scosse del 18 gennaio 2017, con epicentro in provincia de L’Aquila. È uno dei dati contenuti nell’Annuario statistico italiano pubblicato dall’Istat e diffuso oggi. “Nel 2016 – si legge ancor nel testo – l’inquinamento dell’aria, i cambiamenti climatici, la produzione e lo smaltimento dei rifiuti si confermano i problemi ambientali che hanno suscitato maggiore preoccupazione negli italiani” mentre “traffico e difficoltà di parcheggio sono invece i problemi maggiormente sentiti dalle famiglie con riguardo alla zona in cui risiedono”. Preoccupazione anche per siccità, alte temperature e perdite della rete “all’origine delle carenze idriche dell’estate scorsa”. Il report conferma inoltre che vivere nelle grandi città costa caro. Secondo l’Istat, le famiglie residenti nei comuni centro dell’area metropolitana spendono in media 2.899,21 euro”, ovvero “491 euro in più” a confronto con i comuni fino a 50 mila abitanti (2.407,82 euro).

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