Siria: iniziata l’evacuazione dei 29 malati gravi dalla Ghouta orientale, ma sono almeno 300

Quattro pazienti oncologici in gravissime condizioni sono stati evacuati la notte scorsa dalla Ghouta orientale per essere ricoverati negli ospedali di Damasco. La Ghouta orientale è una regione della Siria sotto il controllo delle forze ribelli assediata ormai da quattro anni dall’esercito di Damasco. L’evacuazione è stata condotta dal Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) e dalla Syrian Arab Red Crescent (Sarc) che ne dà notizia in un tweet.

Altri 25 dovrebbero essere evacuati nei prossimi giorni come parte degli accordi tra governo siriano e ribelli, tra questi 18 bambini e quattro donne con gravi patologie cardiache, cancro o patologie del sangue. Si tratta di civili rimasti assediati da quattro anni da parte delle stesse forze governative, ma sono solo una minima parte dei 300 in fin di vita, tra i quali donne e bambini. Secondo l’Onu, la popolazione tenuta in assedio dal 2013 è di circa 400 mila persone, sfinite dalla malnutrizione a causa dell’embargo imposto dalle forze governative. Nei giorni scorsi si era recato a Damasco a incontrare il presidente siriano Bashar al Assad, Francesco Rocca, presidente della Federazione internazionale delle Società di Croce rossa e Mezzaluna rossa (Ifrc), la maggiore organizzazione umanitaria al mondo, che in un tweet rilancia la notizia diffusa dalla Bbc.

La regione del Ghouta, spiega la Bbc, è stata designata “de-escalation zone” da Russia e Iran, i maggiori alleati del governo, e dalla Turchia, che sostiene l’opposizione, ma sei settimane fa si è verificato un inasprimento delle ostilità.

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