Migrazioni: mons. Gisana (Piazza Armerina), “l’accoglienza dei popoli lascia intravedere la fratellanza, aspetto dell’incarnazione divina”

“Al di là delle reazioni denigratorie, la circostanza esodale dei popoli sta implicitamente svelando quello che sarebbe dovuto essere l’effetto primordiale dell’atto creativo: la fratellanza che, nella diversità, rivela il senso dell’appartenenza reciproca”. Lo afferma il vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, nel suo messaggio per il Natale, pubblicato sul settimanale diocesano “Settegiorni dagli Erei al Golfo”. Secondo il presule, “l’accoglienza dei popoli, in stato esodale, lascia intravedere un aspetto dell’incarnazione divina”. Che si presenta come un “correttivo di quell’individualismo”, che “distingue ed emargina”. “L’incarnazione del Verbo, il cui dato certo è Gesù con il suo invito esplicito ad essere autentici fratelli l’uno dell’altro, al di là della razza, cultura e persino della religione, è assunzione di una natura deficitaria, quella umana, che ha perso nel tempo la sua identità”. Una bellezza, la sua, che “si scorge nell’accoglienza fraterna dei popoli”.

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