Natale: mons. Melillo (Ariano Irpino-Lacedonia), “non è la festa dei buoni sentimenti ma, è impegno per buone pratiche”

“Natale è il ‘caso serio’ della fede. Non è la festa dei ‘buoni sentimenti’ ma, è impegno per ‘buone pratiche’”. Lo scrive il vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, mons. Sergio Melillo, nel messaggio in occasione delle prossime festività natalizie. “A Natale ‘l’Emmanuele-Dio con noi’ varca la soglia della vita”, prosegue mons. Melillo, evidenziando che “il compito assegnatoci è di essere accoglienti, a non aver timore”. “È – ammonisce – un appello per tutti: alla Chiesa che, nel territorio delle parrocchie è fraternamente presente accanto alla gente assetata di amicizia e di Pane e a chi, istituzionalmente, non deve latitare nel compito del governo sociale”. “Proprio a Natale – osserva il vescovo – si fanno i conti con le sofferenze che ci riguardano nelle nostre comunità”. “Come non raccogliere le voci che giungono gravide di attese, spesso disilluse, dai giovani senza lavoro, dagli anziani sempre più soli, dalle famiglie senza dignitosa tutela sociale?”, domanda mons. Melillo. “Nell’attualità si avverte come un declino non solo economico-finanziario ma anche etico. Quale risposta allora dare alla Parola di Dio che si leva alta nella preghiera in questo giorno?”. “Si riesce ancora oggi a cogliere il senso del Natale?”, chiede il vescovo. “Nella Notte Santa il vagito del Bambino ci dovrà svegliare! Conosciamolo, dunque, ed amiamolo!”. “A voi giovani, l’incoraggiamento, la prossimità della nostra Chiesa per aiutarvi nella ricerca del vostro compito nella vita”, aggiunge mons. Melillo, che invita: “Andiamo con passo spedito a Betlemme! Ci accada di entrare, in un tempo di migrazioni, anche in culture straniere, annunciando con la vita il Vangelo affinché si diffonda tra le nostre case, tra la nostra gente, la comprensione, la fiducia e la pace”.

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