Gerusalemme: Alfano (ministro Esteri), “i luoghi della Custodia sono la nostra patria”

“I luoghi della Custodia sono la nostra patria, sono la terra dei padri, un pezzo essenziale della nostra identità”. Lo ha detto questa mattina il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, intervenendo alla conferenza internazionale per gli 800 anni della Custodia di Terra Santa, promossa dall’Osservatorio sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa e aperta oggi, a Roma. Nel suo intervento, Alfano ha ribadito l’importanza di “un ideale di libertà in uno dei quadranti più complessi del mondo”, nel quale si inserisce la Custodia, che assume “un ruolo di promozione del dialogo”, una “via per superare le violente persecuzioni e le irragionevoli divisioni settarie”. Infatti, ha ribadito il ministro, “non è mai stata timorosa di fronte alle diversità religiose. Come l’Italia, è attenta al pluralismo”. Tra gli impegni della Custodia, elogiati dal ministro, quello della “tutela dei luoghi santi”. In quest’ottica, Alfano ha ricordato l’azione del governo, che “ha promosso una risoluzione all’Onu per la salvaguardia del patrimonio culturale nelle zone di guerra, serio ostacolo alla pace. La tutela secolare dei luoghi sacri da parte della Custodia – ha aggiunto – assume un valore politico”. Infine, uno sguardo sul versante delle rotte migratorie, che non riguardano solo il Medioriente. “Negli ultimi anni abbiamo salvato 600mila persone e abbiamo mantenuto il Paese sicuro. Siamo impegnati anche in un’azione diplomatica per mettere al centro i diritti dei migranti e dei rifugiati. C’è da inorridire di fronte alla situazione dei migranti nei Paesi libici. Per questo motivo, abbiamo avviato intese con organizzazioni internazionali, come l’Unhcr”.

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