Biotestamento: don Colombo (Università Cattolica), “ci si è dimenticati di aiutare chi vuole vivere e sfuggire alla morte”

“Con la priorità data alla legge sul direttive anticipate di trattamento (Dat) approvata oggi in Senato ci si è dimenticati di aiutare chi vuole vivere e sfuggire alla morte, come i profughi che lasciano i luoghi di violenza e di carestia per venire accolti nel nostro Paese, di aiutare le famiglie sempre più povere e i giovani disoccupati, di venire incontro ai malati che chiedono cure migliori e senza interruzione per le loro malattie. e di sostenere i medici e i ricercatori che studiano e applicano nuove terapie e trattamenti palliativi per alleviare le sofferenze dei malati gravi”. Lo sottolinea don Roberto Colombo, docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Univerità Cattolica del Sacro Cuore di Roma e membro ordinario della Pontificia Accademia per la Vita. “Si è invece fornito uno strumento giuridico per aiutare chi vuole morire a fuggire dalla vita, obbligando medici e infermieri a mettersi al servizio di questo progetto che contrasta la loro vocazione professionale: quella di salvare la vita, non di dare la morte”, conclude don Colombo.

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