Paesi Bassi: Sinodo 2018, rapporto Conferenza episcopale su condizione giovanile. “Chiesa, immagine noiosa, ma cercano esempi genuini di fede”

Per molti giovani olandesi la Chiesa “ha un’immagine noiosa”, “fuori dalla realtà” ed è “confrontata da molti problemi interni”. Difficile “comunicare l’importanza della Chiesa e della religione in un mondo in cui la maggioranza dei giovani ritiene di essere già felice”. È quanto emerge dal “Rapporto” pubblicato in vista del Sinodo 2018 e contenente le risposte al questionario distribuito a tutte le diocesi. Non mancano nei Paesi Bassi le opportunità e le proposte per “famigliarizzare” i giovani con la Chiesa. “Quando coinvolti, incominciano a cercare più responsabilmente” e sono “spesso più creativi nel proporre nuove iniziative e nuove forme di Chiesa, senza rinunciare all’ortodossia cattolica nei suoi riti”. Le attività che funzionano meglio sono quelle che “combinano elementi di apprendimento (catechesi), celebrazione, servizio e fare comunità”; sono molto cercate le attività che portano fuori dal quotidiano, come Gmg, Taizé, ma anche eventi nazionali o inter-diocesani. I giovani chiedono alla Chiesa “esempi genuini di fede”, spazi in cui cercare “risposte sull’esistenza e il significato della vita”, “nella liturgia, un’esperienza religiosa estremamente genuina, persino radicale”, “comunità in cui sperimentare relazioni amorevoli, genuine, durature”, in cui essere “coinvolti e partecipare”. Nelle parrocchie, famiglie, comunità “non si parla abbastanza di discernimento vocazionale”, cosa che avviene nelle “nuove comunità e movimenti”.

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