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Francia: plenaria dei vescovi. “Riforme necessarie per i seminari”, tutela dei rom, Sinodo giovani

Un atto di denuncia per la “mancanza di rispetto” verso le popolazioni rom “sballottate da un luogo all’altro” e un invito ai poteri pubblici a “impegnarsi nella proposta di soluzioni stabili e degne” hanno aperto stamane a Lourdes il lungo discorso conclusivo dell’arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza episcopale francese, mons. Georges Pontier, che ha tracciato una sintesi dei lavori dell’assemblea plenaria. A Lourdes si è deciso di “avanzare nelle riforme necessarie per i seminari” e nella definizione di una “Ratio nationalis”, documento che guiderà la “formazione integrale dei seminaristi”. Si sono studiate le risposte inviate dai giovani francesi al Sinodo dei vescovi: “Siete il presente della nostra Chiesa e la ricchezza della nostra società e vi esortiamo a prendere tutto il vostro posto nelle nostre comunità e dire con audacia la vostra fede”, ha esortato mons. Pontier. Si è cominciato da una “riflessione sulla collegialità” la preparazione dell’“attualizzazione delle strutture della Conferenza dei vescovi”: occorrerà “precisare le priorità”, “organizzare le necessarie strutture e metterle in opera”. Ospite dei vescovi francesi è stato mons. Mirkis, arcivescovo di Kirkuk, che ha offerto la testimonianza dei cristiani perseguitati e raccontato la sua iniziativa per gli studenti iracheni che restano nel Paese, ma si è anche parlato “della situazione dei cristiani d’occidente in un contesto di secolarizzazione profonda” dove non si può “esistere senza scelte di vita in rottura con quelle della cultura dominante”.

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