Diocesi: Cassano all’Jonio, una serie di appuntamenti in vista della Giornata mondiale dei poveri. Il primo l’11 novembre con mons. Savino e Leonardo Becchetti

Sarà Leonardo Becchetti il relatore del primo incontro culturale programmato dalla diocesi di Cassano all’Jonio, in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri indetta da Papa Francesco il 19 novembre. L’evento si terrà il prossimo 11 novembre, alle ore 18,30, nella basilica cattedrale di Cassano. Dopo l’introduzione del vescovo, mons. Francesco Savino, Becchetti, ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata, relazionerà su “L’economia civile come antidoto alla povertà. Sentieri di generativi e piste concrete per il ben-vivere”. Nella stessa giornata relazionerà Pietro Fantozzi, ordinario di Sociologia dei fenomeni politici all’Università della Calabria, che interverrà su “Welfare e dinamiche di impoverimento”. Diversi gli incontri in programma nella diocesi cassanese. Il 14 novembre, nella parrocchia San Girolamo di Castrovillari, alle ore 19, mons. Savino terrà la lectio divina sul tema “La fede senza le opere è morta”. Il 19 novembre il presule presiederà la Messa, in cattedrale, alle ore 11. A seguire giornata di condivisione con persone impoverite, fragili, immigrati e associazioni del territorio. La giornata d’inclusione e di convivialità, aperta a tutti, si terrà oltre che nel seminario diocesano di Cassano, a Casa Betania, a Castrovillari e alla Mensa di Mamre di Altomonte.
L’ultimo appuntamento è previsto lunedì 4 dicembre, a Trebisacce, al cinema teatro Gatto dove, dalle 18,30, si confronteranno il vescovo di Cassano e Johnny Dotti, amministratore delegato di On Impresa sociale sul tema: “La riforma del terzo settore: sfide, opportunità e prospettive per il nostro territorio”. “Avvertiamo tutti la necessità di un cambio di rotta, di un nuovo modello di sviluppo con regole e prospettive che abbiano come orizzonte i diritti di cittadinanza e la crescita culturale dei territori – ha detto il vescovo Savino -. La crisi può e deve rappresentare un’occasione per rigenerare il bene-stare delle nostre comunità per cui si richiedono scelte di economia civile che tenda al bene comune, secondo uno dei principi fondanti della Dottrina sociale della Chiesa. Occorre, infatti, un’economia autenticamente umana che non prescinda dalla reciprocità e gratuità oltrepassando l’interesse personale o di lobby nella cui logica si determinano la speculazione e lo sfruttamento dei più poveri”.

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