Argentina: mons. Óscar Vicente Ojea eletto nuovo presidente della Conferenza episcopale

La 114ª assemblea plenaria della Conferenza episcopale argentina (Cea) ha scelto ieri i nuovi membri della Commissione esecutiva dell’organismo. A succedere al vescovo di Santa Fe, mons. Jose Marìa Arancedo, nella presidenza dei vescovi argentini sarà fino al 2020 mons. Óscar Vicente Ojea, vescovo di San Isidro e presidente della Caritas argentina nel corso degli ultimi sei anni. Per la prima vicepresidenza della Cea è stato rieletto l’attuale arcivescovo di Buenos Aires, il card. Mario Aurelio Poli, e per la seconda vicepresidenza, è stato votato il vescovo di La Rioja, mons. Marcelo Colombo. Rieletto anche il vescovo di Chascomús, mons. Carlos Malfa, per la segreteria generale dell’organismo. Il nuovo presidente della Cea guida la diocesi di San Isidro dal 2011: la sua gestione è stata caratterizzata da un forte impegno nella denuncia e nella lotta contro la povertà e da un fermo atteggiamento nei confronti degli abusi sessuali sui minori commessi da sacerdoti. Concordi tutti i media locali nel segnalare sia lo stretto rapporto tra il 71enne mons. Óscar Ojea e Papa Francesco, di cui è stato vescovo ausiliare a Buenos Aires, sia il forte legame che unisce il nuovo presidente della Cea con i vescovi e i sacerdoti più giovani della Chiesa argentina.

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