500° Riforma protestante: Roma, con un “concerto luterano” si chiude venerdì 10 novembre il XVI Festival internazionale di musica e arte sacra

Con un “concerto luterano” dedicato ai 500 anni della Riforma protestante si chiude venerdì 10 novembre, alle ore 19.30, il XVI Festival internazionale di musica e arte sacra che tra le sue mete si è sempre posto anche quella di creare un dialogo ecumenico attraverso la musica creata in seno alle diverse Chiese nate dalla Riforma. Ed è un luogo fortemente simbolico e denso di storia quello scelto per l’esecuzione di questo concerto: la basilica di Santa Maria del Popolo che diede ospitalità a Martin Lutero, all’epoca appartenente all’Ordine agostiniano, nel corso del suo viaggio a Roma nel 1511-12. “Il Kammerchor der Frauenkirche Dresden diretto da Matthias Grünert insieme all’Ensemble Instrumenta Musica – si legge in una nota – hanno pensato ad un programma dal titolo ‘Musica della Riforma’: ‘Eine feste Burg ist unser Gott’ (Forte rocca è il nostro Dio), ispirato, dunque, al più famoso inno composto da Martin Lutero fra il 1527 e il 1529 e usato nella liturgia protestante”.
Queste le parole con le quali padre Alejandro Moral Antón, priore generale degli Agostiniani, l’ordine cui appartenne Lutero fino alla sua separazione dalla Chiesa cattolica, accoglie l’iniziativa della Fondazione pro musica e arte sacra e il concerto a chiusura del Festival: “Avere la possibilità di accogliere, proprio in questa chiesa e in occasione dei 500 anni della Riforma protestante, la musica e gli strumenti musicali storici del tempo di Martin Lutero e, allo stesso tempo, entrare in contatto con uno dei luoghi in cui affondano le radici dell’Ordine è sicuramente per tutti noi una esperienza affascinante e entusiasmante. Questa iniziativa ci possa aiutare a comprendere meglio i fatti complessi della storia che sono accaduti e ad affrontare le sfide umane”.

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