Papa in Myanmar: card. Bo, “torniamo a casa orgogliosi di essere cattolici”

“La vita non sarà mai più la stessa per i cattolici del Myanmar”. A garantirlo è stato il card. Charles Bo, arcivescovo di Yangon, salutando il Papa al termine della Messa celebrata dal Papa al Kyaikkasan Ground. “Solo un anno fa il pensiero che questo piccolo gregge avrebbe condiviso il Pane con il nostro Santo Padre Francesco sarebbe stato un puro sogno”, ha esordito il cardinale: “Noi siamo un piccolo gregge. Noi siamo come Zaccheo. In mezzo alle nazioni non potevamo vedere il nostro pastore. Come Zaccheo, siamo stati chiamati: ‘Scendi, voglio fermarmi a casa tua’. Ecco il nostro Santo Padre. Il Santo Padre Francesco: un buon pastore che va in cerca dei piccoli e di quelli ai margini”. “Torniamo a casa con una straordinaria energia spirituale, orgogliosi di essere cattolici, chiamati a vivere il Vangelo”, ha concluso l’arcivescovo di Yangon: “Questo giorno rimarrà impresso in ogni cuore qui presente. Questo piccolo gregge continuerà a pregare per Lei”. Dopo la benedizione finale, il Papa Francesco è rientrato in auto all’arcivescovado per pranzare con i membri del seguito papale.

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