Ue-Africa: summit ad Abidjan. Tajani, “problemi comuni” tra le due sponde del Mediterraneo. “Serve un Piano Marshall”

(Bruxelles) “Questo vertice deve porre il continente africano, stabilmente, in cima alla nostra agenda politica. Il Parlamento europeo svolge un ruolo centrale nella definizione di un nuovo partenariato con l’Africa. In tal senso, stiamo portando avanti un dialogo permanente con i leader africani, come il presidente Ouattara che è già intervenuto in plenaria a Strasburgo. Più di recente, la scorsa settimana, su mia iniziativa abbiamo riunito leader, investitori, esperti e rappresentanti della società civile, africani ed europei, per una Conferenza di alto livello a Bruxelles, in preparazione di questo summit”. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, partecipa ad Abidjan, in Costa d’Avorio, al quinto Summit Unione africana-Unione europea (Ua-Ue) che prevede, tra gli altri, colloqui e lavori a livello parlamentare con il Parlamento Panafricano. Tajani in proposito ribadisce ciò che ha affermato nei giorni scorsi: “Nel prossimo bilancio dell’Ue, sarà necessario stanziare almeno 40 miliardi di euro per un ambizioso Fondo d’investimento per l’Africa. Grazie all’effetto leva, possiamo mobilizzare fino a 500 miliardi di investimenti, pubblici e privati, per la transizione del continente verso una base industriale sostenibile, un’agricoltura moderna, l’accesso alle risorse idriche, infrastrutture efficienti, energie rinnovabili e digitalizzazione”.
“Ulteriori sforzi sono inoltre essenziali per sostenere governance, stato di diritto, emancipazione femminile, istruzione”. “Si tratta di mettere in campo un vasto Piano Marshall. Mi aspetto, ora, un forte impegno e sostegno degli Stati membri su questa strategia. I problemi dell’Africa sono, anche, i problemi dell’Europa”.

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