Svezia: fake news, Chiesa luterana fa chiarezza su una presunta neutralità di genere riferita a Dio

“I media in Svezia e all’estero hanno diffuso informazioni non corrette sul linguaggio inclusivo nel nuovo Libro delle Preghiere che è stato adottato dal Sinodo generale”. La Chiesa di Svezia, luterana, è costretta a rimediare alla fake news circolata su molte testate, anche italiane, nei giorni scorsi, riguardo a una presunta neutralità di genere che sarebbe stata adottata dalla Chiesa luterana del nord parlando di Dio, non più al maschile, ma sic et simpliciter al neutro. La smentita alla fake news arriva con un comunicato stampa in inglese, apparso sul sito della Chiesa di Svezia, che pubblica sempre tutto in svedese, ma che non è circolato altrettanto quanto la notizia dei giorni scorsi, e lo fa riportando alcune dichiarazioni della presidente del comitato per la liturgia, Sofija Pedersen Videke: “Le espressioni tradizionali della fede cristiana sono ovviamente rimaste nel nuovo libro di preghiere”, anche se “alcuni modi di rivolgersi a Dio in modo neutrale sono stati aggiunti in alcuni preghiere”. Spiega ancora Pedersen Videke: “Come in ebraico, lo Spirito Santo è ora grammaticalmente al femminile, anche nel libro di culto svedese, in coerenza con la nostra traduzione della Bibbia del 2000”. Per l’introduzione al culto oltre al tradizionale “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora usando lo ‘Spirito’ nella sua forma femminile”, c’è una terza alternativa che è “Nel nome del Dio Trino e unico”. Spiega infine la nota che sebbene “oggi la lingua svedese abbia un pronome neutro ‘hen’, esso non è affatto usato nel libro di culto”.

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