Striscia di Gaza: Coordinamento organizzazioni cattoliche incontra giovani cristiani

Un incontro per conoscere e affrontare i bisogni dei giovani cristiani che vivono nella Striscia di Gaza. È quanto è accaduto a Gaza lo scorso 21 novembre dove nella parrocchia della Sacra Famiglia, l’unica della Striscia, i membri del Coordinating Catholic Aid Organisations (Ccao), composto dal Patriarcato latino di Gerusalemme, dal Catholic Relief Services, dalla Pontifical Mission e dalla Caritas di Gerusalemme hanno incontrato i giovani cristiani locali. Secondo il Patriarcato latino di Gerusalemme, che riporta la notizia, la riunione è stata l’occasione per parlare delle ambizioni, delle necessità e delle sfide quotidiane che i giovani fronteggiano nella Striscia. “Abbiamo lavorato con i giovani per offrire suggerimenti che possano andare incontro e soddisfare i loro bisogni”, ha affermato Sami El-Yousef, amministratore delegato del Patriarcato latino. “Alcuni di questi suggerimenti includevano la creazione di opportunità di lavoro, un supporto abitativo e supporti educativi attraverso le borse di studio”. La disoccupazione nella Striscia di Gaza è uno dei problemi che maggiormente affligge il mondo giovanile. Secondo un’indagine condotta dall’Ufficio centrale di statista palestinese, il tasso di disoccupazione tra i giovani tra i 20 e i 24 anni a Gaza è il più alto in tutta la Palestina, e ha raggiunto il 44,3% nel primo trimestre del 2017. “Non essere in grado di trovare un lavoro sta causando frustrazione e depressione, per non parlare del blocco che stanno vivendo. Nonostante la recente riconciliazione tra Fatah e Hamas, questi giovani hanno espresso poche speranze che questo accordo possa migliorare la qualità della vita a Gaza”, ha dichiarato El-Yousef. Uno dei progetti che il Patriarcato latino di Gerusalemme e il parroco della Sacra Famiglia, p. Mario da Silva, stanno implementando nella Striscia è la creazione di lavoro. “Al momento, ci sono sedici giovani che lavorano in quattro istituzioni cattoliche supportate dal Ccao”, ha affermato l’amministratore delegato del Patriarcato, aggiungendo che “questo è un buon modo per loro di acquisire esperienza”. Inoltre, il Patriarcato latino attua progetti pastorali come programmi per gli Scout e campi estivi. La visita del Ccao ha incluso anche l’incontro con i direttori di quattro istituzioni cristiane, quello di Al-Ahli Arab Hospital, del Near East Council of Churches, dell’Ymca e con il direttore delle tre scuole cristiane. Quella del 21 novembre scorso non era la prima visita a Gaza del Ccao. L’ultima risaliva a tre anni fa. Nei prossimi giorni nella Striscia arriverà mons. Pierbattista Pizzaballa per una visita anche in vista delle festività natalizie.

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