Pena di morte: Marazziti (deputato), “non cadere nella trappola dell’orrore tesa dal Califfato all’occidente”

“Dobbiamo creare un network internazionale per garantire una giustizia giusta e lavorare contro la contraddizione in termini della ‘morte pulita’, la pena capitale inflitta tramite uso dei farmaci”, l’invito di Mario Marazziti, deputato, presidente della Commissione Affari sociali, al X Incontro internazionale dei ministri della Giustizia per “Un mondo senza pena di morte”, promosso a Roma, presso la Camera dei deputati, da Comunità di Sant’Egidio, ministero degli Affari esteri e Confederazione svizzera. Al riguardo Marazziti ricorda che molte aziende farmaceutiche non consentono più che i loro preparati vengano somministrati per causare la morte dei condannati alla pena capitale e per questo in diversi casi vengono utilizzati farmaci per animali mai testati sull’uomo, aggiungendo così barbarie a barbarie. Con riferimento al terrorismo, il presidente della Commissione Affari sociali rammenta che l’87% degli attentati con il 97% delle vittime è avvenuto nella regione Mena, il 2% nell’Europa occidentale. “Questo – avverte – ci deve interrogare sull’inefficacia della pena di morte usata come deterrente”. Di qui il monito a “non cadere nella trappola dell’orrore tesa dal Califfato all’occidente”.

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