Papa in Myanmar: visita di cortesia al presidente della Repubblica e firma del Libro d’Onore

“Upon all the beloved people of Myanmar,  I invoke the divine blessings of justice, peace and unity”. “Sull’amato popolo del Myanmar, invoco le benedizioni divine della giustizia, della pace e dell’unità”. Sono le parole vergate in inglese dal Papa nel Libro d’Onore, durante la visita di cortesia al presidente della Repubblica del Myanmar, Htin Kyaw. La cerimonia di benvenuto è cominciata alle 15.50 (10.20, ora di Roma) nel palazzo presidenziale di Nay Pyi Taw, la nuova capitale del Myanmar, dove il Papa è arrivato oggi alle 15. 05 (9.35), accolto all’aeroporto dal ministro delegato del presidente e dalla rassegna della Guardia d’Onore, in una cerimonia accoglienza ufficiale senza discorsi. Poi il trasferimento al palazzo presidenziale, che dista circa 35 chilometri dall’aeroporto. Dopo gli inni, gli onori militari, la presentazione delle delegazioni, il Papa e il presidente sono entrati a piedi nel palazzo, seguiti dalle rispettive delegazioni. Nella Credentials Hall, al piano terra del palazzo presidenziale, Francesco ha firmato il Libro d’Onore e ha posato per la foto ufficiale con il presidente. Poi l’incontro privato tra il Papa e il presidente, con la presentazione della famiglia e lo scambio dei doni. Alle ore 16 (11), l’incontro con il consigliere di Stato e il ministro degli Esteri, Aung San Suu Kyi, nella sala del Corpo diplomatico del palazzo presidenziale.

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