Nullità matrimoniale: mons. Lorefice (moderatore Tribunale siculo), “l’aspetto giuridico si armonizzi con il ministero della misericordia”

“Accogliere, con grande umanità e con sensibilità pastorale, tutte le persone che si rivolgono al nostro Tribunale per fare chiarezza sulla loro situazione matrimoniale e per avere giustizia”. Lo scrive mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e moderatore del nuovo Tribunale ecclesiastico interdiocesano siculo, che inizierà le proprie attività giovedì 30 novembre, nella lettera inviata ai ministri e agli operatori. Il presule li incoraggia ad “agire con saggezza e con prudenza per vagliare non solo tutti gli aspetti processuali, ma anche quelli umani e pastorali, sempre animati dalla carità e dall’umiltà”. A loro ha rivolto anche una raccomandazione: “Non dovete dimenticare che dietro le carte ci sono le persone, con le loro storie, con i loro fallimenti e con le loro fragilità”. È per questo motivo che “il nostro Tribunale – ha auspicato – deve essere un luogo in cui l’aspetto tecnico, giuridico, processuale si armonizza con la dimensione pastorale e con il ministero della misericordia”. Ad aprirne le attività, giovedì, sarà una concelebrazione eucaristica, nella chiesa di San Basilio, a Palermo, alla quale parteciperanno, oltre al nuovo vicario giudiziale del Tribunale, mons. Antonino Legname dell’arcidiocesi di Catania, anche il nuovo cancelliere mons. Giovanni Cassata dell’arcidiocesi di Palermo e tutti i giudici e gli operatori, che si occupano dei processi di nullità matrimoniale. L’inaugurazione ufficiale dell’anno giudiziario avverrà in un secondo momento con la partecipazione dei vescovi di Sicilia. Aderiscono al Tribunale le arcidiocesi di Palermo, Catania, Messina, Monreale, e le diocesi di Caltanissetta, Caltagirone, Cefalù, Trapani, Acireale, Mazara del Vallo, Patti, Piana degli Albanesi, Piazza Armerina e Ragusa. Un’iniziativa nata per “dare seguito all’attuazione della riforma dei processi di nullità dei matrimoni, approvata da Papa Francesco con il motu proprio ‘Mitis Iudex Dominus Iesus’”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo