Diocesi: Verona, la Caritas e il Centro di pastorale giovanile preparano libretto di “Preghiera in famiglia” per l’Avvento

La Caritas diocesana veronese e il Centro di pastorale giovanile, in vista dell’Avvento e di Natale, hanno elaborato il libretto della “Preghiera in famiglia”, promosso dalla diocesi di Verona e che entrerà in tutte le case dei credenti, a partire dal 3 dicembre, prima domenica d’Avvento. “Il libretto è per i fedeli uno strumento importante in questo tempo d’Avvento. La vita di Gesù è tutta un racconto fatto all’umanità – spiega don Alessandro Bonetti, vicario episcopale per la pastorale –. E la prima predica è il pianto di un bambino nella grotta di Betlemme. Un pianto uguale a quello di tutti i bambini del mondo, ma porta in sé la risposta alla più grande attesa di tutta l’umanità. L’incontro con il Bambino porta sempre gioia! La preghiera quotidiana ci apra il cuore per incontrare Gesù e diventare testimoni, annunciatori di gioia”.
L’opuscolo di 52 pagine contiene il Vangelo del giorno, una riflessione accompagnata, un passo dall’Evangelii Gaudium di Papa Francesco, alcune parti di preghiere tratte dall’Akathistos e il suggerimento di azioni possibili durante il periodo di attesa del Bambino che arriva. Ma non solo. Il sussidio d’Avvento inoltre contiene due inserti: quello del “Cpg” e quello della Colletta d’Avvento di Caritas. Per i più giovani l’inserto “Nunzio, Gioia e un incontro da raccontare” 23 paginette coloratissime piene di giochi, riflessioni e un percorso compiuto dai protagonisti, due ragazzi delle elementari, appunto Nunzio e Gioia, che danno una mano al loro parroco per costruire il presepe della Chiesa.
Per la Colletta d’Avvento la Caritas diocesana invece punta il faro sulle famiglie in necessità alimentare, dando indicazioni per la raccolta di fondi da devolvere ai 6 Empori della Solidarietà della diocesi di Verona. “Diamoci una mano” e “Adotta uno scaffale” è la campagna che torna ad essere proposta a sostegno dei market solidali che offrono un servizio di raccolta e distribuzione di generi alimentari, coordinato e gratuito, alle quali le persone in difficoltà possono accedere, secondo precisi criteri, e rifornirsi degli alimenti di cui hanno bisogno per la loro famiglia, scegliendoli dagli scaffali. Con “Adotta uno scaffale”, i singoli, gruppi, aziende o le comunità parrocchiali possono “adottare” uno scaffale riempiendolo per 1, 2, 3 o più mesi attraverso donazione di alimenti o un contributo economico per il loro acquisto, oppure possono organizzare un punto di raccolta presso le proprie strutture.

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