Avvenire: la prima pagina di domani 29 novembre. Papa in Myanmar, vertice Europa-Africa, “via della seta”

“Avvenire” sceglie di dedicare l’intera parte alta della sua prima pagina, con foto e titolo forte, alla visita del Papa in Myanmar, dove Francesco ha lanciato un forte appello al rispetto dei diritti delle minoranze. Il racconto è dell’inviato Mimmo Muolo. L’editoriale è affidato alla vaticanista Stefania Falasca: “Ancora una volta il Papa rilancia prospettive di riconciliazione, di unità e di pace che non valgono solo per il quadrante dell’Asia orientale, non solo in Myanmar e in Bangladesh. In tutto il mondo si ha bisogno di questa comune testimonianza da parte dei leader religiosi per archiviare pratiche antidialogiche. La via suggerita dal Successore di Pietro e dalla Santa Sede, nel solco del minimalismo evangelico e del discernimento realista dei contesti, dimostra che è possibile muoversi in tutt’altra direzione rispetto ai cultori di conflitti permanenti, cronicizzati anche da chi in essi trova pretesto di affermazioni identitariste e da chi attenta al dialogo interreligioso sfruttando la religione per giustificare atti di violenza: ‘Costruite la pace. Non lasciatevi rendere uguali dalla colonizzazione culturale’, il richiamo del Papa”. Il titolo di taglio è per il vertice Europa-Africa di Abidjan: alla vigilia “Avvenire” ha intervistato Federica Mogherini, “ministro degli Esteri” della Ue. “Servono canali di immigrazione legale”, dice l’Alto rappresentante, che però difende gli accordi finora presi con la Libia. Sul caso dei migranti resi schiavi il presidente francese Macron chiederà una missione per liberarli. A corredo, un intervento del presidente della Commissione Ue Juncker e della Commissione dell’Unione Africana Faki sugli investimenti futuri per incrementare le relazioni tra i due Continenti. Sempre a centro pagina, l’inaugurazione della nuova “via della seta”, una linea ferroviaria no-stop da Mortara, in Lombardia, alla Cina. Tra i temi di “Avvenire”, un’inchiesta di Eugenio Fatigante sulla bicicletta come veicolo di sviluppo turistico; e un dialogo tra l’economista Luigino Bruni e il teologo anglicano John Milbank sul capitalismo “come religione”.

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