Argentina: il vescovo di Bariloche vicino alla famiglia del giovane operatore sociale ucciso in scontro armato con le guardie della Prefectura Naval

Ripresa a grande titoli dalla stampa odierna, l’intervento della Chiesa locale nel conflitto a Villa Mascardi, vicino alla città di Bariloche, a causa della morte del giovane operatore sociale Rafael Nahuel (22 anni), nel corso di uno scontro armato con le guardie della Prefectura Naval argentina avvenuto sabato scorso. Attraverso un comunicato reso noto ieri, il vescovo di Bariloche, mons. Juan Jose Chaparro, ha espresso la sua solidarietà ai familiari del giovane della comunità Lafken Wincul, deceduto “per quanto si è potuto apprendere finora, come conseguenza dell’azione delle forze armate, nell’ambito di un’operazione ordinata dal magistrato federale di Bariloche”.
Inoltre, mons.Chaparro ha esortato le autorità argentine al dialogo con la comunità mapuche, reclamando una soluzione politica del conflitto. “Crediamo nel dialogo per costruire ponti, nel dialogo che serve ad avvicinare posizioni e consente la conoscenza reciproca e la comprensione dei diversi criteri”, si legge nel comunicato . “Esortiamo le autorità ad aprire canali di dialogo per risolvere i problemi dei popoli originari”, si afferma nel comunicato della diocesi, in riferimento alla norma “Emergenza territoriale indigena” di recente approvazione.
Intanto, si è saputo che è gia a Bariloche Juan Grabois, cofondatore del Movimento dei lavoratori esclusi e della Confederazione dell’economia popolare, nella cui sede locale operava – secondo quanto annunciato – il giovane Rafael Nahuel.

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