“A Sua Immagine”, 20 anni: Misiti (Rai), “un programma che racconta la vita anche nella sua durezza, ma in chiave sempre positiva”

“Considero un grande privilegio lavorare a questo programma. Mi ha arricchito molto non solo professionalmente ma anche spiritualmente, offrendomi la possibilità di conoscere persone che pur ferite dalla vita, grazie all’amore degli altri e alla fede in Dio, sono state capaci di affrontare grandi tormenti e perdonare torti subiti”. Così Laura Misiti, responsabile Rai del programma “A Sua Immagine”, rubrica religiosa di Rai Uno in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana. Per i 20 anni della trasmissione, domenica 3 dicembre, andrà in onda una puntata speciale, e il Sir ha incontrato in anteprima i due responsabili, appunto Laura Misiti per la Rai e padre Gianni Epifani per la Cei. Tra i volti e le storie della trasmissione, Misiti nell’intervista al Sir ricorda quella di “Debora, madre di due figlie, il cui marito Dario è stato colpito dalla patologia Sla e oggi comunica con loro solo con gli occhi: nonostante questo, a casa loro si respira la vita! Penso a Giuseppa, madre di Valeria uccisa da un pirata della strada, che ha voluto trasformare questo omicidio in un seme fecondo, da cui è nata un’associazione che oggi festeggia il passaggio della legge sull’omicidio stradale. Penso alla storia di Antonino, un imprenditore che si è opposto alla mafia, mettendo a rischio la vita di tutta la sua famiglia. Come loro, sono centinaia le persone passate per la trasmissione che mi hanno toccato il cuore e mi hanno dato la consapevolezza che anche quando la vita ferisce duramente, la nostra fede ci aiuta a rialzarci e guardare con fiducia in avanti”. “Secondo me – conclude Misiti – è questa la più grande dote del programma: raccontare la vita in tutta la sua durezza, ma vedendone l’epilogo sempre in chiave positiva. La luce del Vangelo esce direttamente attualizzata dalle storie e dalle persone che raccontiamo”.

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