Diocesi: Pordenone, giornata del Seminario. Don Tondato (rettore), “discepoli che sanno andare incontro al mondo”

“Aiutare i futuri presbiteri a dar forma al volto di discepolo del Signore”. Lo scrive don Roberto Tondato, rettore del Seminario della diocesi di Concordia-Pordenone, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano “Il Popolo”, in occasione della giornata del Seminario di Pordenone, che ricorre il 26 novembre. In quel giorno sarà ordinato anche un diacono: Lorenzo Agnolin, 34 anni. Presentando la figura del seminarista, il rettore lo definisce come “un discepolo che può camminare spedito con un equipaggiamento leggero, perché nutre grande fiducia nella bontà di Dio. Un discepolo che sa sostare nello studio e nella contemplazione, ma che nello stesso tempo sa uscire incontro al mondo. Un discepolo che giorno per giorno matura la capacità di anteporre alle proprie esigenze le esigenze del Regno, con coraggio e generosità”. Delineando lo stile presbiterale, don Tondato cita le parole di don Tonino Bello, secondo il quale “la cosa più importante è comprendere che la stola e il grembiule sono quasi il diritto e il rovescio di un unico simbolo sacerdotale”. “Vanno in questa direzione alcune ‘scelte di uscita’ che vivono i seminaristi – sottolinea il rettore del Seminario -. Oltre i servizi di gestione interna, alcuni giovani della comunità propedeutica e della comunità di teologia si rendono disponibili per seguire la catechesi dei ragazzi della propria parrocchia anche al di fuori del fine settimana, altri si impegnano in esperienze di servizio presso realtà come l’Arcobaleno, Casa Madonna Pellegrina, il Cro e altri ancora tra poco faranno esperienza nella pastorale carceraria. Sono solo piccoli passi, ma vogliono contribuire alla formazione del presbitero”.

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