Norcia, un anno dopo: card. Parolin, “significativo impegno istituzioni europee a finanziare ricostruzione basilica san Benedetto”

(dall’inviato a Norcia) – “La generosità che immancabilmente si riscontra all’indomani delle calamità, rappresenta anche un’implicita manifestazione di fede, che parte dal riconoscimento dell’essere tutti fratelli e sorelle da aiutare a risollevarsi dalle difficoltà. Ogni gesto di carità contiene dentro di sé il seme della fede e la luce della speranza”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, che questa mattina, in piazza san Benedetto, a Norcia, ha celebrato la messa per il primo anniversario delle scosse del terremoto del 26 e 30 ottobre 2016. “A seguito delle calamità naturali, dopo che si sono scatenati gli elementi, si è scatenata anche la generosità, l’altruismo, la corsa a donare il proprio tempo, le proprie energie e il proprio denaro per essere d’aiuto alle persone più colpite e bisognose. In quei frangenti – ha dichiarato il porporato – l’insieme dei pubblici poteri, in sinergia con le associazioni della società civile e i singoli, si sono impegnati in un’azione congiunta per portare i soccorsi”. “Penso in concreto – ha aggiunto – all’impegno delle differenti istituzioni pubbliche a partire dalla Protezione Civile e dai diversi enti locali e statali, alla solidarietà manifestata alla Chiesa di Spoleto-Norcia da parte del Santo Padre, da parte della Santa Sede, da diverse diocesi e dalla Conferenza episcopale, penso alla generosità di parrocchie, istituti ed associazioni religiose e, in modo speciale, al sostegno e alla vicinanza a voi mostrata dalla Caritas diocesana e nazionale. Penso ai tanti privati cittadini che hanno dato il loro fattivo contributo”. Per il segretario di Stato vaticano, è “significativo l’impegno delle massime istituzioni europee a finanziare l’opera di ricostruzione di questa Basilica, riconoscendo implicitamente il ruolo insostituibile per l’Europa del Cristianesimo e della cultura che ha saputo ispirare”. “Laddove incontriamo la generosità e la carità – ha concluso Parolin – si percepisce anche il buon profumo di Dio, il soave aroma della sua presenza. Chi è mosso dalla carità, anche se non ne fosse pienamente avvertito, è mosso da Dio, perché Dio è carità, è amore sussistente che si dona liberamente”.

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