Settimana sociale: Vittadini (Fondazione Sussidiarietà), “il capitale umano ha un nesso con il Pil”

(dall’inviato a Cagliari) – “Il capitale umano, cioè la qualità del lavoro, ha un nesso diretto e provabile con il Pil”. Lo ha affermato questa mattina Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà, nella tavola rotonda “Giovani, scuola, formazione, lavoro” nell’ambito della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani in corso Cagliari. Vittadini ha spiegato che è cambiata la definizione del capitale umano: “oggi non c’è semplicemente bisogno di uno che sappia le cose ma serve flessibilità, creatività, capacità di reagire al cambiamento, capacità di giudizio e di interagire”. Serve poi “educare ad una personalità, abituare alla capacità critica, far interagire scuola e lavoro”. Secondo Vittadini, “torna di moda don Bosco che ha inventato la formazione professionale perché aveva un interesse alla persona. Proprio con l’industria 4.0 torna di moda l’educazione, dobbiamo educare e formare insieme. Chi educa e forma insieme crea il nuovo lavoratore”. Partendo dal problema della disoccupazione giovanile, Paola Vacchini, presidente di Forma, ha sottolineato la necessità di “riavvicinare il mondo dell’educazione al lavoro” che è “una sfida culturale”. Preoccupanti sono poi i dati relativi ai “tassi d’istruzione terziaria, con solo il 25% dei giovani italiani laureati” così come “è alta, soprattutto in una certa zona del Paese, la dispersione scolastica”. L’istruzione e formazione professionale (Ifp) “accoglie poco più di 300mila ragazzi a fronte circa 2,5 milioni studenti nei licei, istituti tecnici e superiori”. “L’Ifp – ha aggiunto – è una realtà che esiste, ma a macchia di leopardo laddove si è investito”. Secondo Vacchina bisogna “riequilibrare il sistema educativo”, valorizzando “una modalità di apprendere che oggi molti giovani hanno” per “permettere a ciascuno di trovare la propria strada”.

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