Settimana sociale: Notarstefano, “in Italia esiste un giacimento di risorse che hanno bisogno di essere riconosciute come tali”

(dall’inviato a Cagliari) – “In Italia esiste un giacimento di risorse che hanno bisogno di essere riconosciute come tali. Anche per questo abbiamo bisogno di una sguardo nuovo”. Lo ha affermato questo pomeriggio Giuseppe Notarstefano, membro del Comitato scientifico e organizzatore della 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani in corso Cagliari, presentando la sintesi della tavola rotonda “Il senso del lavoro umano e le sfide dell’innovazione” svoltasi questa mattina a Cagliari. “C’è una grande consapevolezza, un desiderio di scommettersi e di mettersi in gioco, la voglia di continuare a tessere una rete che è già presente nei nostri mondi vitali”, ha osservato, aggiungendo che bisogna “continuare a tessere questa rete”. Rispetto alla “trasformazione culturale già in atto” c’è la necessità “attenzione alla formazione e all’accompagnamento, uno scambio intergenerazionale di competenze”. Notarstefano ha ricordato l’esperienza del progetto Policoro, l’impegno nella “cura dei beni comuni e dei beni confiscati”. L’impresa che si vuole realizzare – secondo i delegati a Cagliari – “dev’essere inclusiva verso giovani, donne, immigrati. Un’inclusione che non smarrisce la competitività delle imprese”. Ed è importante “umanizzare l’economia, restituire cioè una dimensione umana autentica necessaria per il cambio di paradigma, che è già all’opera”. È “un percorso che abbiamo sperimentato come possibile”, ha rilevato Notarstefano, facendo riferimento a “relazioni, connessioni, amicizia. Un dinamismo che va alimentato”. Per questo diventa sempre più importante un “investimento sulle persone e sulle relazioni”. “Chiediamo alla politica di accompagnare tutto questo”, ha aggiunto, senza dimenticare “gli ostacoli che costituiscono un vincolo allo sviluppo: burocrazia, armonizzazione fiscale, alla giustizia civile”. “Fare impresa oggi è una cosa bellissima, lo abbiamo visto dagli occhi degli imprenditori che abbiamo incontrato”, ha rilevato Notarstefano. “Ma è anche un’impresa che va incoraggiata”. “Vogliamo – ha concluso – un’impresa generativa, sostenibile, inclusiva”.

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