Settimana sociale: Magatti (sociologo), “un grande patto intergenerazionale per il lavoro”

(dall’inviata a Cagliari) “Il lavoro deve tornare al centro del modello di sviluppo”. Lo ha detto il sociologo Mauro Magatti, segretario del Comitato delle Settimane sociali, che da Cagliari ha rilanciato la proposta lanciata in apertura dal card. Bassetti di “un grande patto per il lavoro”, che secondo Magatti deve essere “prima di tutto un patto intergenerazionale, se si vuole invertire il declino dell’Italia”. Oggi, infatti, “chi ha il patrimonio – i vecchi – non vuole investirlo perché vuole proteggersi, chi invece – i giovani – vuole investirlo non può farlo per il grande debito che è stato accumulato sulle loro spalle”. E’ urgente, quindi, “una nuova stagione qualitativa di sviluppo, che consenta alle nuove generazioni di creare le condizioni di possibilità di protezione degli anziani”. “Solo la qualità del lavoro fa anche la quantità del lavoro”; ha affermato Magatti a proposito del pilastro del “lavoro degno”: “l’indicazione della direzione non basta, perché i giovani ce la facciano bisogna fare uno sforzo straordinario per trasformare in un’occasione l’allungamento della vita media”. Per far tornare il lavoro al centro del modello di sviluppo, secondo Magatti occorre “prendersi cura dell’umano in tutte le sue dimensioni”, partendo dalla consapevolezza che “una formazione integrale non è mai solo un affare privato”; “creare un ecosistema favorevole a chi il lavoro lo crea”, detassando il lavoro, facendo arrivare le risorse a chi lo crea e non a chi specula; “creare nuovo valore”, cioè “mettersi insieme per produrre nuovi tipi di beni, non solo individuali e privati”.

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