Settimana sociale: Gentiloni (premier), su donne e giovani “siamo molto indietro”. “Rendere strutturale” alternanza scuola-lavoro

(dall’inviata a Cagliari) “Partecipazione e solidarietà”: sono queste, per il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, due parole-chiave per “un lavoro più inclusivo”. “La sfida più urgente dell’Italia – ha detto intervenendo alla Settimana sociale di Cagliari – è superare quelle forme di esclusione che riguardano troppe donne, troppi giovani, troppe aree del Paese che sono in maggiore difficoltà”. Nonostante il tasso di occupazione femminile abbia raggiunto il tasso più alto mai registrato finora nel nostro Paese – il 49% – “il record italiano è ancora ben lontano dalla media europea del 60%”. Su occupazione femminile e giovanile, “in Italia siamo molto indietro”, ha ammesso Gentiloni, anche se sul secondo versante si registra “qualche miglioramento”. Se i “primi passi” del governo per incentivare l’occupazione delle donne sono state il porre fine alla pratica delle dimissioni in bianco, la possibilità di usare il congedo parentale e il congedo di maternità anche per chi usufruisce della gestione separata dell’Inps, l’incentivare il congedo parentale per i padri, lo sforzo del governo per “incentivare l’occupazione stabile dei giovani”, ha ricordato Gentiloni, è stato quello di dimezzare per tre anni il contributo dei datori di lavoro che assumono stabilmente i giovani. Una “prima spinta”, questa, che il governo punta a rendere un incentivo stabile. Altra misura da rendere “strutturale”, per Gentiloni, è quella dell’alternanza scuola-lavoro: “Nonostante esempi negativi e deprecabili, metterla in discussione sarebbe un errore imperdonabile, e il governo non lo farà”. Altra misura della legge di bilancio, la proposta di un “assegno di ricollocazione” che permetta al lavoratore di accedere ad una nuova collocazione prima ancora della rottura del rapporto di lavoro. “Sarebbe la prima volta – ha dichiarato il premier – che viene introdotto uno strumento di politica attiva per favorire la transizione da un lavoro all’altro, prima che il lavoratore sia caduto”. Per quanto riguarda i Pir (piani individuali di risparmio), oggetto di un’altra proposta consegnata al premier dalla Chiesa italiana riunita a Cagliari, Gentiloni ha reso noto che con la legge di bilancio che approderà la prossima settimana in Parlamento verranno estesi anche agli investimenti immobiliari: “Si candidano a diventare strumenti finanziari da affiancare al credito bancario, per le piccole e medie imprese”.

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