Papa Francesco: “impegno in favore dell’umanità sofferente”

Ai rappresentanti del governo, ai funzionari e agli esperti presenti da tutto il mondo in Sala Clementina per la terza Conferenza di diritto internazionale umanitario, Francesco ha ricordato la posizione della Santa Sede quale firmataria di due Protocolli alle Convenzioni di Ginevra importanti al fine di “umanizzare gli effetti dei conflitti armati”, ma ha rilevato anche quante “omissioni” ed “esitazioni” li caratterizzino malgrado gli sforzi. L’invito è a compiere “ulteriori sviluppi” in materia di diritto internazionale adeguatamente alle “caratteristiche dei conflitti e delle sofferenze che li accompagnano”. “Troppo spesso”, ha spiegato, ”giungono, da diversi teatri di guerra, testimonianze di crimini atroci, di veri e propri oltraggi alle persone e alla loro dignità commessi in spregio di ogni considerazione elementare di umanità. Immagini di persone senza vita, di corpi mutilati o decapitati, di nostri fratelli e sorelle torturati, crocifissi, bruciati vivi, offesi finanche nelle loro spoglie, interpellano la coscienza dell’umanità”. Guai a cedere, però, davanti alla diffusione di queste informazioni, alla “saturazione che anestetizza e in qualche misura relativizza la gravità dei problemi”: “Perché ciò avvenga” spiega “è necessaria una conversione dei cuori, un’apertura a Dio e al prossimo, che spinga le persone a superare l’indifferenza e a vivere la solidarietà, come virtù morale e atteggiamento sociale, dalla quale può scaturire un impegno in favore dell’umanità sofferente”.

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