Papa Francesco: a “Re-thinking Europe”, “i migranti sono una risorsa più che un peso”

“I migranti sono una risorsa più che un peso” e “i cristiani sono chiamati a meditare seriamente l’affermazione di Gesù: ‘Ero straniero e mi avete accolto’ (Mt 25,35). Soprattutto davanti al dramma dei profughi e dei rifugiati, non ci si può dimenticare il fatto di essere di fronte a delle persone, le quali non possono essere scelte o scartate a proprio piacimento, secondo logiche politiche, economiche o perfino religiose”. E’ uno dei passaggi più forti del discorso di papa Francesco ai partecipanti all’incontro su “Ripensare l’Europa” promosso in Vaticano da Comece e Segreteria di Stato. “Responsabilità comune dei leader – ha detto Francesco rivolgendosi ai 350 partecipanti – è favorire un’Europa che sia una comunità inclusiva, libera da un fraintendimento di fondo: inclusione non è sinonimo di appiattimento indifferenziato. Al contrario, si è autenticamente inclusivi allorché si sanno valorizzare le differenze, assumendole come patrimonio comune e arricchente”. “Tuttavia – ha aggiunto -, ciò non è in contrasto con il dovere di ogni autorità di governo di gestire la questione migratoria ‘con la virtù propria del governante, cioè la prudenza’, che deve tener conto tanto della necessità di avere un cuore aperto, quanto della possibilità di integrare pienamente coloro che giungono nel Paese a livello sociale, economico e politico. Non si può pensare che il fenomeno migratorio sia un processo indiscriminato e senza regole, ma non si possono nemmeno ergere muri di indifferenza o di paura. Da parte loro, gli stessi migranti non devono tralasciare l’onere grave di conoscere, rispettare e anche assimilare la cultura e le tradizioni della nazione che li accoglie”.

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