Europa: Tridente (Azione cattolica), il “sogno” di una Ue dove “popoli, culture e religioni imparano a convivere”

“In questo momento di dialogo sull’Europa così importante, organizzato dalla Comece e dalla Santa sede, mentre provo gratitudine per l’opportunità che è concessa a me e a tutta l’Azione cattolica di partecipare, ripercorro con la mente le origini del ‘sogno’ europeo: quello di molti uomini che, lungo il secolo scorso, hanno creduto e lavorato perché si giungesse a costruire un’Europa unita, coesa e pacifica”. Michele Tridente, vicepresidente dell’Azione cattolica cattolica italiana per il settore Giovani, prende parte ai lavori di “(Re)thinking Europe”. “È il sogno dei nostri nonni, dei nostri padri – dichiara al Sir – e che vivo da giovane di questo tempo seppur tra mille fatiche, scoraggiamenti e contraddizioni. Quale Europa da cristiani e cittadini vogliamo impegnarci a costruire? Un’Europa che, come disse Papa Francesco in occasione del conferimento del Premio Carlo Magno, è ‘madre’, una madre dal cuore aperto che sa che non ci si unisce alzando barricate ma costruendo ponti. L’Europa del futuro sarà più forte e coesa se saprà essere luogo di integrazione, un’Europa multiculturale dove i popoli, le culture e le religioni imparano a convivere pacificamente, superando gli integralismi e le paure e in cui ciascuno si senta a casa e attore nella costruzione del bene di tutti”. Un’Europa, aggiunge Michele Tridente, che “è capace di larghe vedute, di grandi orizzonti, di speranza per il futuro. Essere costruttori dell’Europa significa imparare dunque a non vivere solo schiacciati sul presente e sulle sue urgenze, ma a scoprirci custodi di una responsabilità più grande”.
“La responsabilità, infatti, non può essere mai solo per l’oggi: siamo responsabili di una storia di cui siamo eredi e di un futuro che non conosciamo proprio o non conosciamo bene e da costruire assieme. Sento forte dentro di me, il monito conclusivo della summer school ‘Our EurHope’ organizzata la scorsa estate dall’Azione cattolica insieme a Caritas, Focsiv e Missio: vogliamo un’Unione europea più giusta, più solidale, più democratica, più responsabile e più unita, perché possa essere una risorsa per il mondo intero, capace di memoria, coraggio e speranza”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia