Europa: Impagliazzo (Sant’Egidio), “guardare all’Europa dei padri mentre lavoriamo per quella dei figli”

Il momento di preghiera di ieri sera nella chiesa di Santa Maria in Trastevere a Roma (foto Sarah Numico)

“Sentiamo le Chiese come rete di unità in un’Europa divisa che si frammenta e diventa dura con chi viene da lontano”, ha detto il presidente di Sant’Egidio Marco Impagliazzo accogliendo ieri sera nella chiesa di Santa Maria in Trastevere i partecipanti all’incontro “(Ri)pensare l’Europa”. “Siamo qui per sostenere l’unificazione spirituale che ancora manca per il nostro continente e per parlare contro la paura che attanaglia la vita di tanti cittadini”, paura che le Chiese “possono arginare” con la preghiera, il dialogo, l’accoglienza dei poveri. Impagliazzo ha auspicato che “non ci abituiamo mai alle tante crisi pensando non ci riguardino” e ha invitato a “guardare all’Europa dei padri mentre lavoriamo per l’Europa dei figli”. Alle sue parole hanno fatto eco quelle del card. Reinhard Marx, presidente della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) che nella predicazione ha indicato come “nuova sfida” per i credenti il “vivere la spiritualità cristiana per segnare la vita della società” e ha auspicato che l’appuntamento di questi giorni in Vaticano sia un “incoraggiamento a essere presenti come Chiesa con l’azione e la preghiera nel cammino dell’Europa”, dicendo un fermo “no” alla “rinuncia, alla nostalgia, alla paura, alla stanchezza” nella chiave di quel “Dio della compassione” che “include tutti” e che “esclude la possibilità che possano esserci porte chiuse”.

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