Dipendenze: Fict, “non più tollerabile indifferenza colpevole delle istituzioni”

“Non è più tollerabile l’indifferenza colpevole della politica sulla questione dipendenze”: lo afferma oggi Luciano Squillaci, presidente della Federazione italiana delle comunità terapeutiche (Fict), che rappresenta 43 centri ed oltre 600 servizi diffusi su tutto il territorio nazionale. “E’ da più di un anno che gridiamo a gran voce la necessità che il governo assuma su di sé il compito di indirizzo delle azioni di contrasto alle dipendenze patologiche – ricorda Squillaci -, conferendo una delega politica specifica all’interno della Presidenza del Consiglio o di altro Ministero, ma ad oggi continuiamo a rimanere privi di qualsivoglia risposta”. Una omissione che ha determinato, secondo la Fict, “l’oblio delle dipendenze”. Da oltre 10 anni infatti non viene convocata la Conferenza nazionale sulle dipendenze, che secondo la legge andrebbe organizzata ogni 3 anni per dettare indirizzi necessari ad orientare il legislatore verso una ridefinizione della normativa di settore, oggi ferma agli anni Novanta, nonostante il fenomeno droga sia in continua e veloce evoluzione. È un appello forte al governo Gentiloni quello che emerge dall’Assemblea Fict, durante la quale i responsabili dei centri hanno raccontato le fatiche quotidiane, nel disinteresse delle istituzioni. Nonostante ciò negli ultimi anni molti centri hanno attivato una serie di servizi di accoglienza per profughi, migranti e minori stranieri non accompagnati. “Chiediamo, pertanto, la giusta attenzione al fenomeno delle dipendenze – conclude Squillaci -, l’immediata nomina di un preciso riferimento politico e governativo e la convocazione della conferenza nazionale per ridisegnare ed aggiornarne finalmente un quadro normativo ormai vetusto”.

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